Poesie

La mia Firenze

Un dì, in una mattina come tante,
un turista mi disse: “L’Italia è davvero affascinante.
Che dir di Roma, la vostra capitale,
che coi suoi monumenti è di una bellezza colossale;
oppure Milano, dove la moda è protagonista
ma è grazie al Duomo che subito ti conquista;
o ancora Napoli, che al sol pensiero ti innamori,
ma dicono che se la vedi l’indomani muori.
Torino, Bologna, Verona e Venezia
Perugia, Palermo, Pisa e La Spezia
Ovunque sia stato son rimasto soddisfatto
mai mi è bastato un singolo scatto.
E ora che son qui nella bella Firenze
Crescono di più queste bellissime esperienze”.

La mia risposta arrivò lesta
Già avevo un concetto chiaro in testa:
“Signore, d’esser italiana sono orgogliosa
Le sue parole mi rendono assai gioiosa.
Ma c’è qualcosa che mi rende ancora più fiera,
io sono una fiorentina vera!
Passeggio per le vie e dovunque guardi
Capisco che qua raggiungerò i miei traguardi.
Qui sono nata e qui voglio rimanere
Questa è casa mia, questo è il mio quartiere.
E se lei, mio caro signore,
si chiede come nasca questo grande amore
sarà per me un enorme piacere
raccontarglielo con parole sincere.
Chieda a chiunque, ad ogni passante
Qui passeggiare è cosa allettante.
Famoso è il centro, col Duomo e il Battistero
Li guarderei per minuti, ore, un giorno intero.
Se sto cercando un po’ di fortuna
Al Porcellino di monete ne lancio una.
Proseguo ancora un po’ e sarò presto arrivata
Al Ponte Vecchio, ne resto sempre stregata.
Una visita agli Uffizi è poi obbligatoria,
ci son dipinti che hanno fatto la storia.
Passano gli anni ma un fatto resta immutato
È l’effetto di Firenze, mi lascia senza fiato.
Di una cosa ho però la certezza
Non la amo solo per la sua bellezza.
Questa città è parte di me
Nei miei ricordi lei sempre presente è.
Le sue strade hanno conosciuto i miei sorrisi,
è qui che ho superato le peggiori crisi.
In questo luogo mi sono innamorata
E da quel momento la mia vita è assai cambiata.
Firenze mi ha donato il più bello dei regali,
momenti intensi, persone essenziali”.

Vidi il turista asciugarsi una lacrima,
mi ringraziò di avergli aperto la mia anima.
“Non mi ringrazi, gentile signore,
è stato bello parlarle d’amore.
Perché l’amore in fondo è universale
E io amo davvero la mia città natale”.

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