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Il re leone | Film 2019

Il capolavoro Disney che mi mancava

Incredibile ma vero, non avevo mai visto il cartone animato de Il re leone. Fa strano pensarci, ma per qualche strana motivazione non mi ha mai attratto particolarmente, sebbene chiunque affermasse che valeva assolutamente la pena guardarlo. Persino quando è uscito il remake non ho mai sentito il bisogno di dargli una possibilità e quasi sicuramente oggi sarebbe ancora così se non fosse stato per il mio ragazzo che, ancora una volta, ha saputo consigliarmi bene.

Il re leone – Trailer Ufficiale

Inutile dire che fin dalla prima scena non ho fatto altro che chiedermi come abbia potuto aspettare così tanto perché questo film è senza ombra di dubbio uno dei più belli ed emozionanti che abbia mai visto in tutta la vita. Ma andiamo per ordine.

Premessa

Partire dal remake piuttosto che dall’originale mi ha permesso di giudicare il film con occhi diversi. Immagino che la maggior parte degli spettatori sia rimasta un po’ delusa da alcuni dettagli mancanti o semplicemente diversi dalla versione del cartone animato, come è naturale che sia; io, d’altro canto, mi ritengo fortunata poiché non aver mai visto il cartone animato mi ha dato la possibilità di godermi il prodotto senza alcun tipo di aspettativa e, come conseguenza, di apprezzarlo di più.

Il cerchio della vita

Le canzoni della Disney mi hanno sempre affascinata fin da bambina e, ancora oggi, mi ritrovo a cantarle a squarciagola. Con Il cerchio della vita l’emozione è stata ancora più forte, non solo per la melodia che ti rapisce dalla prima nota, ma anche e soprattutto per il testo, il cui significato racchiude una profondità tale da farmi commuovere ogni volta che l’ascolto.

Un bel giorno ti accorgi che esisti
Che sei parte del mondo anche tu
Non per tua volontà e ti chiedi chissà
Siamo qui per volere di chi
Poi un raggio di sole ti abbraccia
I tuoi occhi si tingon di blu
E ti basta così, ogni dubbio va via
E i perché non esistono più
E’ una giostra che va, questa vita che
Gira insieme a noi e non si ferma mai
E ogni vita lo sa che rinascerà
In un fiore che fine non ha
E’ una giostra che va, questa vita che
Gira insieme a noi e non si ferma mai
E ogni vita lo sa che rinascerà
In un fiore che fine non ha

Le parole sono potenti ma al tempo stesso semplici ed è immediato capirne il significato: le creature della terra sono legate tra loro dal ciclo infinito che inizia con la nascita della vita e si conclude con la morte. Un processo al quale non si può sfuggire e che ci invita a rispettare tutti gli esseri viventi come nostri pari.

Essere re vuol dire molto di più che fare quello che vuoi. Tutto ciò che vedi coesiste grazie ad un delicato equilibrio. Come re, devi capire questo equilibrio e rispettare tutte le creature, dalla piccola formica alla saltellante antilope. Quando moriamo, i nostri corpi diventano erba, e le antilopi mangiano l’erba, e così siamo tutti collegati nel grande Cerchio della Vita.

MUFASA

C’è un che di misterioso nel concetto di musica, capace di far provare ad ogni uomo qualcosa di diverso, di nuovo. Per me questa canzone non è solo la rappresentazione del ciclo dell’esistenza, ma è l’espressione più alta della bellezza che esiste in ogni cosa su questo mondo. Quante volte mi sono chiesta anche io quale sia lo scopo dell’essere vivi, senza trovare mai una risposta. Poi penso alla magia di un tramonto sul mare, il sole che ci riscalda e ci dona frutti preziosi, la forza indistruttibile dell’amore, la potenza di Madre Natura… e improvvisamente chiedersi il perché sono qui non è più tanto importante. Ci sono solo io e la meraviglia che ogni giorno appare davanti ai miei occhi.

Addio Mufasa

Sono sempre stata una persona dal pianto facile, soprattutto durante la visione di film volutamente toccanti. Dopo mille volte e più in cui mi sono ritrovata a versare fiumi di lacrime per la morte di un personaggio a cui mi ero affezionata, pensavo ormai di esserci abituata. E invece, la scena in cui Mufasa viene brutalmente ucciso si è rivelata più straziante di quanto avessi mai potuto immaginare. Non ho semplicemente pianto, ho letteralmente prosciugato i miei dotti lacrimali. Non sono ancora sicura di aver capito cosa esattamente abbia scatenato una reazione così forte in me, ma sono giunta alla conclusione che probabilmente è a causa della crudeltà presente in tale scena. Mufasa non viene semplicemente assassinato, è addirittura tradito e per giunta dal suo stesso fratello, Scar, sangue del suo sangue. La cattiveria riflessa negli occhi di chi doveva amarlo e invece l’ha odiato al punto da mettere fine alla sua vita mi ha spezzato il cuore, quasi come se quel tradimento mi avesse colpito in prima persona. Mi piacerebbe molto poter vedere la versione in cartone animato del film, ma non so se troverò mai il coraggio di affrontare quella sofferenza una seconda volta.

Senza pensieri

Hakuna Matata - Il re leone

Se si pensa a Il re leone, non si può non pensare anche alla celeberrima espressione Hakuna Matata. In lingua swahili significa “senza pensieri” e sta ad indicare una vera e propria filosofia di vita, che ci invita a lasciar andare i dolori legati al passato per concentrarci sul presente e su ciò che verrà. Pur non avendo mai visto il cartone animato da bambina, era praticamente impossibile non sentir parlare di questa espressione e, una volta conosciuto il suo significato, mi è spesso stata d’ispirazione. Sono una persona che rimugina moltissimo sul tempo ormai trascorso e questo mi ha causato enormi sofferenze, ma pensare a queste due parole mi ha sempre fatto tornare il sorriso e al contempo la speranza di poter riuscire un giorno a seguire concretamente il loro suggerimento.

Ciononostante, sono comunque dell’idea che questo stile di vita non debba essere frainteso. Se è vero che il passato non si può cambiare e che preoccuparsene non porta nessun risultato, è altrettanto vero che riflettere su di esso è spesso più utile di quanto sembri. Nel mio caso, ad esempio, mi è stato d’aiuto per capire quali errori ho commesso e quali scelte avrei dovuto evitare, così da maturare e diventare ogni giorno un po’ più saggia.

Cara ragazza, non si può cambiare il passato, ma oserei dire che dal passato potresti imparare.

ALICE ATTRAVERSO LO SPECCHIO

In conclusione

Questo film è stato emozione allo stato puro. Mi ha fatto piangere come nessun altro film era mai riuscito a fare e al tempo stesso mi ha fatto ridere grazie ai fantastici Timon e Pumbaa. E poi che dire dell’evoluzione del protagonista, Simba? Tanto dolce e tenero da piccolo, quanto maestoso e potente da adulto. Insomma, come direbbe il buon Alessandro Borghese: “Voto, diesci!”.

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