La prima volta che ho capito di amare la scrittura è stata alle elementari. La maestra d’italiano ci assegnò un tema a piacere ed io subito cominciai a scrivere una storia di fantasia inventata sul momento. Una, due, tre pagine… scrivevo, scrivevo e non riuscivo a fermarmi. Parola dopo parola, frase dopo frase, la mia mano continuava a muoversi sul foglio, instancabile. Al momento della consegna, avevo raggiunto ben dodici pagine, un traguardo che mi rese particolarmente fiera di me stessa. Purtroppo, dello stesso parere non fu la mia insegnante, che giudicò il mio tema eccessivamente lungo, senza una vera trama, Ma a me non importava perché ciò che veramente amavo era la sensazione della mano che strusciava sulla carta, la libertà di vedere realizzati nero su bianco i miei pensieri, la mia immaginazione.

Sono trascorsi gli anni e molte cose sono cambiate, ma non la mia passione per la scrittura. Scrivere è sempre stato il mio modo di comunicare, immediato, facile, istintivo… proprio come respirare. Quando devo raccontare un fatto, quando sento il bisogno di esprimere le mie emozioni o il mio punto di vista, so già che mi ritroverò a scrivere un messaggio lunghissimo in cui saranno riversati tutti i miei pensieri. Questo può sembrare esagerato agli occhi degli altri qualche volta, ma non posso farne a meno. Scrivere per me è tutto. È uno sfogo, uno svago, una sfida. Scrivere è ciò che mi ha salvata.

Scrivere è sempre nascondere qualcosa in modo che poi venga scoperto.

ITALO CALVINO

Mi chiamo Samantha, ho 23 anni e vivo a Firenze. Non sono speciale, non sono ricca, né particolarmente bella. Potrei cercare di raccontarvi di me dicendovi le solite cose, del tipo che sono una studentessa universitaria iscritta alla facoltà di Scienze della Formazione Primaria, che ho una sorella minore, un cane di nome Sirius (il che la dice lunga sulla passione mia e della mia famiglia per la saga di Harry Potter), che sono fidanzata con un ragazzo eccezionale e bla bla bla. Questo potrebbe essere più o meno tutto e per la maggior parte della gente è abbastanza. Ma non per me. Non ho mai pensato che si possa descrivere l’essenza di una persona con queste informazioni. Invece penso che si debba scavare nell’animo di una persona, nei suoi ricordi, nelle emozioni che ha provato. Ed ecco perché ho deciso di iniziare parlandovi della mia passione per la scrittura. Perché scrivere per me è come fotografare la mia vita, rendendo immortali quei pezzi di me che mi definiscono. Ed è anche perché, se vi siete chiesti la ragione per la quale ho deciso di aprire un blog, conoscete già la risposta: per scrivere.